Beppe Grillo al V-Day promuove il Software Libero…


…l’open source, le creative commons e il copyleft

Per chi non ne avesse mai sentito parlare ecco alcuni link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero

http://it.wikipedia.org/wiki/Opensource

http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft

http://www.creativecommons.it/

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6 thoughts on “Beppe Grillo al V-Day promuove il Software Libero…

  1. Roger scrive:

    Io sono uno sviluppatore software… di quelli veri che forse sono ormai in via di estinzione.
    Io vi esprimo la mia opinione. Fino a quando fai l’università ideali come software libero o opensource rappresentano una grande attrattiva.
    Avere la possibilità di studiare i sorgenti anche di programmi complessi rappresenta una grande occassione di crescita cognitiva ed intellettuale.
    Tuttavia e sottolineo TUTTAVIA, quando sbarchi nel mondo reale, ti rendi conto che il modello economico basato sul capitalismo ,rende il modello di sviluppo opensource totalmente insostenibile | Di che cavolo campa lo sviluppatore? Siete convinti che cosi facendo fate danno a Microsoft? sbagliato……… Fate danno solo a voi stessi. Pensate di guadagnarci con le consulenze sul software libero? prenderete le briciole e continuerete a farvi un culo immane lavorando e lavorando per quattro soldi (Parlo del contesto italiano) Vogliono farvi credere che con l’open source qualunque programmatore possa prendere in mano il progetto è crearci un bussness ma in realtà tale movimento è solo un occassione da parte delle grandi organizzazioni di ridurre al minimo i costi di sviluppo del software stesso. (OpenOffice e coordinato dalla Sun) altrimenti che porcheria usciva) Svegliatevi, il software libero sputtanerà per sempre il mercato del software.

    Microsoft scrive schifezze? Fate impresa e producete prodotti migliori…….
    Tutto il resto ha un solo effetto. Estinguere lo sviluppatore di software di professione….

    P.S: Se gli informatici studiassero economia , l’opensource sarebbe già scomparso, ma non ne capisce un tubo e infatti salta da un azienda all’altra a farsi prendere per il culo dall’imprenditore di turno che si arricchirà con il suo sudore e intanto la notte mentre dorme scrive software opensource clonando il prodotto commerciale sviluppato al lavoro.

    Ma per favore.

    Senza offesa.

    Saluti.

  2. Roger scrive:

    Nonostante questo, Caro Beppe io sono con te…
    Ciao a tutti.

  3. Neuro scrive:

    E quindi? Strano che uno “sviluppatore software… di quelli veri” ancora confonda “il gratuito” con il “free” o con “l’open”.
    Proprio Open office di Sun, oppure Firefox di Mozilla, Ubuntu di Canonical, Suse di Novell, Java sempre di Sun, Apache, MySQL e tantissimi altri, sono tutti esempi (tutte imprese che fatturano) di quanto l’open source possa essere tranquillamente integrato nel becero mondo capitalistico. Lo sviluppatore camperà del suo lavoro di sviluppatore, dove sta il problema non capisco… esistono molti programmatori che lavorano e vengono stipendiati da aziende che sviluppano progetti/prodotti open.

    L’open source è un sistema diverso di distribuzione del software, non un diverso modo di vendere software! Non a caso l’open source è un “adattamento commerciale” del free software…

    Mi pare che tu abbia più paura che conoscenza dell’open source ed è forse proprio da questa mancanza che deriva questo timore.

  4. Roger scrive:

    Che lo sviluppatore continuerà a campare del suo lavoro…. eh,eh…. hai risposto tu…. è questo il punto… per chi vuole fare imprese è una zappa sui piedi..
    Open source è una bellissima cosa ma prima si deve cambiare il mondo.
    Ciao.

  5. Roger scrive:

    Programmare non conviene se poi non c’e un ritorno economico dalla vendita… volete programmare tutta la vita? L’open source è sfruttato comunque dai merkantari , mica dai tecnico suuuuuu dai……. Si , un informatico comprende bene il fenomeno opensource ma vagliolo a dire a non informatici… OPENSOUCE = FREE per loro e non C’E NIENTE DA FARE

    Con simpatia

  6. Roger scrive:

    Scusate se scrivo a puntate.. Il discorso è che è il contesto socio-economico-culturare in cui viviamo che distorce quelli che potrebbero essere gli effetti positivi di questo modello……

    Rimane il discorso che questo modello di sviluppo non potrà mai essere auto-sostenibile….. e per le cose ad alto contenuto innovativo sto ancora aspettando che ci sia codice open-source…….. per le banalità dei gestionali viva l’opensource!
    bye

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