La coerenza dei partiti

E’ stata respinta la mozione del Movimento 5 Stelle per sospendere la rata di luglio. I parlamentari grillini hanno manifestato mettendo banconote finte a 500 euro sui banchi dei colleghi e poi sono usciti dall’aula per esprimere dissenso

La Camera ha bocciato la mozione del Movimento 5 stelle per sospendere la rata di luglio del finanziamento pubblico ai partiti. A favore del testo hanno votato i soli deputati M5s, contrari tutti gli altrocciata la loro mozione sulla sospensione della rata di luglio dei finanziamenti, i deputati del Movimento 5 Stelle lasciano per protesta l’Aula della Camera senza attendere il voto sulle altre mozioni e nel passare davanti ai banchi del governo, depositano su di essi delle finte banconote da 500 euro, che i commessi raccolgono. “I partiti”, ha commentato su Twitter Beppe Grillo, “si tengono i soldi: 91.354.339 euro”.

Finanziamento ai partiti, la Camera boccia lo stop. Protesta M5S a Montecitorio
E’ stata respinta la mozione del Movimento 5 Stelle per sospendere la rata di luglio. I parlamentari grillini hanno manifestato mettendo banconote finte a 500 euro sui banchi dei colleghi e poi sono usciti dall’aula per esprimere dissenso
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 17 luglio 2013
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Deputati 5 stelle

Più informazioni su: Camera dei deputati, Finanziamento ai Partiti, Movimento 5 Stelle.
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La Camera ha bocciato la mozione del Movimento 5 stelle per sospendere la rata di luglio del finanziamento pubblico ai partiti. A favore del testo hanno votato i soli deputati M5s, contrari tutti gli altrocciata la loro mozione sulla sospensione della rata di luglio dei finanziamenti, i deputati del Movimento 5 Stelle lasciano per protesta l’Aula della Camera senza attendere il voto sulle altre mozioni e nel passare davanti ai banchi del governo, depositano su di essi delle finte banconote da 500 euro, che i commessi raccolgono. “I partiti”, ha commentato su Twitter Beppe Grillo, “si tengono i soldi: 91.354.339 euro”.

I deputati del Movimento 5 Stelle hanno lasciato l’Aula della Camera e sono usciti da Montecitorio per protestare contro il pagamento della prima tranche di rimborsi elettorali ai partiti. Molti parlamentari hanno in mano una fotocopia di una banconota da 500 euro e mostrano le loro tasche vuote. “Questo Palazzo puzza di muffa”, le nostre tasche sono pulite quelle degli altri no”, spiegano i deputati ’5 Stelle’. In Aula era in discussione la loro mozione per bloccare il pagamento dei rimborsi, mozione che è stata bocciata.

FONTE

Perché gli altri non ci copiano?

(reuters)

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Roma – (Adnkronos) – Al via la restituzione della parte eccedente di diaria da parte dei parlamentari Cinque Stelle: circa 1,5 milioni di euro. Morra: “Perché gli altri non ci copiano?”

“Un gesto per dare l’esempio anche agli altri gruppi. Oggi festeggiamo il ‘restitution day’”, un evento che “dimostra come si possa fare politica con uno stipendio limitato e ricevendo rimborsi solo per quello che si spende”. Cosi’ Riccardo Nuti, capogruppo del M5S alla Camera, apre il ‘Restitution day’ dei grillini.

La somma puntuale che i parlamentari pentastellati che restituiranno allo Stato ammonta a 1.569.951,48 euro. “Se lo facessero anche gli altri gruppi -rimarca Nuti- ci sarebbero risparmi per 40 milioni di euro”.

Il capogruppo a Montecitorio ricorda come il M5S abbia gia’ rinunciato a 42 milioni di rimborsi. “Abbiamo dimostrato -rimarca- che si puo’ fare politica anche cosi’: avere idee non ha un prezzo. In un periodo come questo, con persone in difficolta’ e suicidi per mancanza di lavoro, e’ fondamentale fare questo gesto per riavvicinare la politica ai cittadini. Occorre dare il buon esempio”.

I parlamentari M5S hanno lasciato Montecitorio al grido di “l’onestà andrà di moda” e, nella piazza antistante la Camera dei deputati hanno srotolato un mega assegno, destinazione fondo di ammortamento del debito pubblico. Poche le persone in piazza, ma tanti i cameramen e i fotografi, tanto che si è registrato anche qualche momento di tensione con lo staff dei 5 Stelle.

A firmare simbolicamente il mega assegno i due capigruppo Nicola Morra e Riccardo Nuti. “Perche’ gli altri non iniziano a copiarci?” chiede Morra. “Oggi per noi e’ un giorno di festa. Noi siamo nati per moralizzare la cosa pubblica. Senza essere eroi o francescani abbiamo fatto politica dando l’esempio. Se tutti avessero avuto la nostra sobrieta’, si potrebbero risparmiare tra i 40 e i 50 milioni l’anno”. Eppure, assicura Morra, all’interno delle istituzioni “molto spesso vedo costi enormi, elefantiaci”.

FONTE

E uno…

Eccolo il primo sindaco a 5 Stelle. Ecco chi sono i nostri ragazzi, le loro competenze, la loro passione, la loro voglia di sognare un’Italia diversa. Una politica senza soldi, senza partiti. http://goo.gl/nMNzc