Non sono un fotografo professionista e questa miniguida nasce dalla mia esperienza in campo, se ci sono imprecisioni o approfondimenti, domande, fatemelo sapere…
L’essenza della fotografia è “catturare l’attimo” e in quella naturalistica nulla meglio di un fulmine può rappresentare tale concetto.
Ma come fare per fotografarne uno?
I fulmini sono eventi tanto terrificanti quanto affascinanti, ma soprattutto “imprevedibili”. Certo possiamo immaginare che se è in arrivo un temporale o una tempesta possano esserci buone possibilità di avvistare qualche bella scarica, ma calcolare l’esatto momento per premere il tasto di scatto risulta impossibile, quindi dobbiamo anticiparli, creare una vera e propria “trappola per fulmini”.
Per prima cosa abbiamo bisogno di una macchina fotografica (non è necessaria la reflex professionale, esistono ormai ottime fotocamere alla portata di tutti) che abbia la possibilità di impostare i tempi di scatto manualmente, come anche l’apertura del diaframma e la sensibilità ISO della “pellicola” (consiglio una letta del manuale) e di un cavalletto o supporto stabile, adatto a sorreggere il peso della macchina. Una volta capito come variare le impostazione nel menù, andiamo ad impostarle per impressionare il fulmine:
-obiettivo: grandangolare, deve “prendere” più cielo possibile
-messa a fuoco: manuale (per evitare che la fotocamera la cambi da sola) e su infinito. In alternativa in presenza di luna o nuvole (prima del tramonto) possono aiutare la messa a fuoco.
-tempi: lunghi, dai 10/20 sec in sù. Se si dispone di scatto remoto la posizione ideale è la “posa B” o “Bulb”, in questo modo finchè si terrà premuto il tasto dello scatto l’otturatore rimarrà aperto.
-diaframma (f): è quella “lamella” che apre o chiude l’obiettivo e che quindi permette o impedisce alla luce di arrivare al sensore
(Nelle fotocamere, il diaframma può essere aperto a diverse ampiezze, distribuite regolarmente su una scala di intervalli detti stop o f-stop. Ogni valore di stop corrisponde a una quantità di luce doppia rispetto al precedente. Wikipedia)
Utilizzando tempi lunghi il mio consiglio è di chiudere il più possibile (fotocamera permettendo) il diaframma per aumentare l’area di fuoco, da f/8 a f/16 sono già buoni, dipende cmq dalle situazioni.
-sensibilità ISO: non molto alta, il fulmine è luminoso e si creerebbe molto rumore di fondo, soprattutto con fotocamere compatte.
Queste sono le impostazioni generali su cui creare i nostri primi scatti, poi la personalizzazione è d’obbligo perchè ogni temporale ed ogni fulmine sono una storia a sè…
In questo caso, ad esempio, ho preferito aumentare un po’ gli ISO e abbassare i tempi, perchè il temporale emanava scariche in sequenze ravvicinate.
Canon 350D, cavalletto e scatto remoto
Focale: 17mm
Apertura diaframma: F/8
ISO: 200
Tempo: 17sec














[...] Fotografare i Fulmini [...]
Complimenti per lo scatto.
Grazie!