Steve Jobs non era Gesù

Copio e incollo un post di cui condivido ogni singola parola:

Ho una epidermica sensazione di disgusto per le celebrazioni apologetiche di Steve Jobs. C’è chi lo paragona a Leonardo, chi lo chiama genio, c’è chi gli porta i fiori davanti agli Apple store come se si trattasse di un santo e quelle fossero chiese.

Ma in fondo non è sbagliato: sono chiese. Chiese dove veniva diffuso il “verbo” della Apple, con tanto di simbolo da adorare, un messia, riti da celebrare.

Sono ateo e non mi piacciono le vere religioni. Ho però imparato a tollerarle come fenomeno di folklore. Ma un’azienda e un CEO che diventano religione è davvero qualcosa di insopportabile.

Mi chiedo cosa deve frullare nella testa di tanta gente per credere che un telefonino cool ha “cambiato il mondo”. Mi chiedo come si faccia a non vedere che dietro le belle parole ci sono storie di sfruttamento del lavoro, di programmatori ridotti a larve dopo decine di ore di lavoro senza pause, di utenti resi ignoranti dei loro diritti e che si dichiarano contenti di esserlo. Si dichiarano contenti che Steve (loro lo chiamano per nome, come se lo conoscessero, come se lui gli parlasse, come Gesù insomma) scegliesse al posto loro e che oggi rimpiangono il fatto che non lo farà più.

E’ Steve Jobs che ha imposto un modello chiuso come iTunes, che ha bloccato l’iPhone in modo che ci si potesse installare solo ciò che proviene dall’App store, vale a dire ciò che Apple sceglie per te. E a quelli che volevano liberare l’iPhone ha fatto causa. E giustamente l’ha persa.

Tutta questa storia la dice lunga sui valori trasmessi dalla pubblicità: ha avuto successo?quindi è un genio.

Allora anche George Bush che ha fatto credere a tre quarti di americani che Saddam aveva le armi nucleari era un genio? E che dire di quelli che riescono a far credere agli stessi americani che la terra è nata 6000 anni fa e l’evoluzione è un falso? Geni anche loro? O piuttosto non si dovrebbero definire spregiudicati mentitori, approfittatori, fomentatori di ignoranza?

Steve Jobs è stato un grande uomo di marketing, non infallibile, visto che ha fatto pure qualche cappellata con prodotti finiti presto nel dimenticatoio. Era un venditore. Non era un buono, non era “di sinistra”, non era il cavaliere solitario contro il male. Anzi.

Fonte