Mezzi di Distrazione di Massa

Si commenta da solo…

Credo sia ora perlomeno di dire basta!

Petizione per l’abolizione del canone RAI 

http://www.aduc.it/dyn/rai/index.html 

Chi Governa La Rete?

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http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:WorldWideWebAroundGoogle.png

di Paolo Gentiloni

Stamattina si è aperto in Campidoglio il Dialogue Forum sui diritti di Internet. Una sessantina di delegazioni da tutto il mondo provenienti da quella “coalizione dinamica” -istituzioni, imprese, forze sociali, ngo che si battono per i diritti civili- nata in parallelo con i vertici Onu dedicati alla Rete che si sono svolti a Tunisi e ad Atene (prossima tappa, tra due mesi, a Rio de Janeiro). Relazioni di grandissimi esperti, tra gli italiani Stefano Rodotà, e soprattutto confronto aperto sul futuro “governo” della Rete (tra i partecipanti, segnalo anche Paul Twomey, Presidente di Icann, l’organismo privato che dalla California gestisce le regole del Web).
Il Forum romano lancia una sfida di enorme ambizione: gestire il più grande spazio “pubblico” della Storia, il Web, con regole più democratiche ma non affidandolo alla gestione di organismi intergovernativi. E’ quello che in gergo si chiama approccio multistakeholders. E che vorrebbe tradursi in una Carta dei diritti che fissi le regole democratiche per la governance di questo “spazio pubblico”.
Una governance mondiale di Internet “pubblica” ma non affidata ai governi può apparire un’utopia. Ma basta guardare quel che sta succedendo in Birmania, o che in passato è successo in Cina, per capire che affidare la gestione di Internet semplicemente a un organismo intergovernativo rischierebbe di peggiorare le cose dal punto di vista della libertà di circolazione e di accesso. In quel caso, meglio allora tenersi la gestione “privata” (e certo migliorabile) di Icann.
Se dal Forum di Roma arriverà un passo avanti verso la Carta dei diritti, anche l’utopia di una governance più democratica della rete potrebbe farsi concreta.

Fonte

Perchè quando qualcosa funziona devono metterci le mani per forza, sarà proprio perchè funziona?!?!

P.s. La gatta frettolosa ha fatto i gattini. Ripeto: La gatta frettolosa ha fatto i gattini.

Terrorismo mediatico

Siamo alla follia e Mauro Mazza (direttore del Tg2) ne è la conferma!

Ascoltate:

[Mode “qualunquista” on]
In tv si censurano un paio di tette e poi si lascia parlare gente del genere?! Dopo la frutta cosa c’è? perchè siamo oltre…
[Mode “qualunquista” off]

Foto di New York

Ok, finalmente ho deciso di mettere online alcune foto della mia vacanza a New York! 🙂

Essendo più di 700, ho creato una pagina apposta che man mano aggiornerò se ne inserirò delle altre.

Intanto godetevi queste:   https://neuro74.wordpress.com/foto-new-york/  e ditemi quella che preferite! 😀

Oppure se preferite ecco uno slide show

P.s. ricordo che per vederle in formato grande, una volte aperte, bisogna cliccare sulla lente di ingrandimento che appare tra le icone sopra la foto 

Ma Grillo non c’entra niente con il V-Day!

Leggo molti articoli o commenti in giro per la rete e mi accorgo che una grossa fetta di persone che li scrive ha capito gran poco del V-day.

“Il Grillo pensiero”, “La giornata di Beppe Grillo”, “Le proposte di legge di Grillo”, “Grillo dovrebbe entrare in politica”, “Il V-day è finito e adesso che si fa?”, “La demagogia e il qualunquismo di Grillo” e chi più ne ha più ne metta…

Ma a nessuno è passato per l’anticamera del cervello che forse Grillo è solo un “rappresentante” di un pensiero comune, una “scintilla” che deve servire a svegliare l’italiano che si lamenta di tutto e non muove mai un dito, per capire che siamo noi che dobbiamo fare qualcosa se questo paese non ci piace! La demagogia di Grillo? Ma parlatene con le 300.000 persone che hanno firmato!

Il V-day è stata una prima prova di democrazia diretta, una democrazia che prende le sue idee dal popolo (tramite la rete), lo stesso popolo che può eleggere i suoi rappresentanti (no governanti), ai quali delega il compito di fare la legge in base alle proposte raccolte, discusse e votate in internet.

L’8 settembre abbiamo “detto” ai nostri politici di fare una legge su questi 3 punti fondamentali:

1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale

2. DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente

3. ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta

Ignoreranno tutto questo? Faranno la solita “legge scappatoia”? nessun problema, si prenderanno le loro responsabilità! chi vi obbliga a votarli?
Sembrerà stupido, ma da quel che leggo non lo è: il V-day può essere stato l’inizio di una svolta, ma bisogna volerlo!

Scusate lo sfogo, è tardi e sono cotto, non rileggo quello che ho scritto, ma è più o meno quello che Grillo in questo video vi spiega in una forma migliore 🙂

Beppe Grillo al V-Day promuove il Software Libero…

…l’open source, le creative commons e il copyleft

Per chi non ne avesse mai sentito parlare ecco alcuni link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero

http://it.wikipedia.org/wiki/Opensource

http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft

http://www.creativecommons.it/