Rifiutare la scheda elettorale


Sta girando in questi giorni una proposta attiva per contestare questa legge elettorale e ancor di più questa casta politica.

Tutto si basa su un uso ‘puntiglioso’ della legge:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo:’Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato’

3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO

Da più parti arriva la richiesta di un riscontro di legge puntuale circa la possibilità di non ritirare o restituire le schede elettorali, con conseguente verbalizzazione dei motivi del rifiuto o della restituzione.
Il dubbio, è che in assenza di una previsione normativa chiara i Presidenti di seggio potrebbero facilmente mettere in difficoltà chi volesse portare avanti questo tipo d’iniziativa.

QUI i dettagli e QUI altri approfondimenti, tra cui gli stampati da portare al seggio per far mettere a verbale…

Io non ho ancora deciso cosa farò… se mi asterrò (non andando a votare) o seguirò questa proposta, che cmq mi pare ancora poco chiara, perchè si basa su una interpretazione abbastanza labile degli articoli di legge… se qualcuno ne sapesse di più sarei felice di sentirlo. 😉

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9 thoughts on “Rifiutare la scheda elettorale

  1. Rifiutare la scheda?L’ho appena fatto per Camera e Senato, ricevendo un gran gesto di solidarietà da uno dei componenti il Seggio, pollice alzato su pugno chiuso ed energica vibrazione della mano. Ero un po’ in ansia, ma non ce n’era motivo, molto premurosi tutti. Preciso che il mio quartiere, prevalentemente abitato da anziani è a larga maggioranza di destra- estrema destra.

    Ricordarsi:fare vidimare la scheda elettorale e a questo punto esprimere il proprio rifiuto da mettere a verbale con motivazione.

    Le dettagiate istruzioni per l’uso sono sul mio blog.

    Hola!
    mausi Pisa

  2. Marco ha detto:

    Gentili signori,la presente solo per rendervi noto di come sono stato accolto al seggio dopo aver manifestato la mia intenzione di restituire le schede e di mettere a verbale la questione con relativa motivazione.
    Innanzitutto, il presidente di seggio,dopo aver presentato documento e tessera elettorale, non voleva effettuare la vidimazione e il timbro su tessera non prima di aver preso le schede ed essere entrato in cabina;cosa che io non ho fatto.Esposta la mia intenzione di restituire le schede e di voler mettere tutto a verbale mi ha tirato fuori una circolare dove si diceva che nel caso in questione le schede sarebbero state ritenute nulle.Posto che il presidente mi ha precisato che la circolare era ” PROPRIO NEL CASO IN CUI SI SAREBBERO PRESENTATE PERSONE COME ME AL SEGGIO CHE HANNO TEMPO DA PERDERE E DA FAR PERDERE AGLI ALTRI !!!”,ho restituito le schede e il presidente mi ha precisato che ” MICA TUTTI POTEVANO ANDARE LI E DIRE LA PROPRIA A RIGUARDO E METTERLA A A VERBALE!!”.
    Intanto il segretario mi invitava ad andarmene perchè avevo disturbato abbastanza. A questo punto ho citato il famoso Art. 104, comma 5, del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche:
    Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
    E’ partita la ricerca del presidente di seggio dell’articolo menzionato. Intanto gli animi si scaldavano e fuori dall’aula dove si votava venivo definito un povero matto dalle uniche tre persone che erano in coda per
    compilare la loro ” bella schedina ”;testimone mia moglie che aspettava fuori.Trovato l’articolo la presidente di seggio mi ha contestato il fatto che potevo soltanto apporre sul verbale solo lamentele inerenti al non corretto svolgersi dell’evento elettorale;insomma solo se avevo riscontrato imprecisazioni durante il mio voto.Le ho detto che questa era una sua interpretazione dell’articolo puramente soggettiva,e che io avevo diritto a
    precisare sul verbale la mia intenzione a non accettare le schede perchè non mi sentivo rappresentato dai partiti presenti sulle schede.Lei mi ha risposto:” Ma perchè non ha votato scheda bianca? ”.Dopo venti minuti sono riuscito a far scrivere il tutto a verbale,mentre il segretario continuava ad inveire contro di me e l’ufficiale di polizia stava fuori dall’aula,non convocato dalla presidente di seggio,che dopo aver letto l’agognato articolo forse si è un po’ intimidita, e dopo aver compilato il verbale mi ha detto:”VADA VIA E NON SI FACCIA PIU’VEDERE”. Questo è il clima in cui mi sono recato ad esprimere la mia opinione in un paese dove pare, ci sia la democrazia e non un regime ! Sono indignato e mi sento impotente di fronte a situazioni di questo genere.Sicuramente fossi entrato in una banca con delle granate appese addosso,sarei stato accolto con meno disprezzo e avversione.

    Cordiali saluti da un non elettore.

  3. ClaKK ha detto:

    Salve a tutti.

    Sono uno scrutatore di Roma, segretario per la precisione, e come molti di voi ho ricevuto l’email che gira da un po’, spiegando il metodo per esprimere il proprio dissenso verso lo Stato e protestare in maniera legale.

    Innanzitutto premetto che ero molto interessato a prendere parte a questa protesta, in quanto non mi sentivo nè mi sento rappresentato da nessun partito o personaggio della politica italiana. Intenzionato a sapere tutto il possibile sulla procedura, ho fatto una veloce ricerca su internet. Oltre ad altri entusiasti come me di poter finalmente esprimere il proprio dissenso e magari PER UNA VOLTA essere ascoltati, ho trovato anche molti che spiegavano come la cosa fosse una “bufala” (http://www.alessandroronchi.net/2008/04/09/rifiutare-la-scheda-occhio-alle-bufale-elettorali/).

    Ma neanche internet mi è bastato, essendo un mezzo talmente vasto è facile perdersi nella marea di informazioni senza poterne verificare la veridicità con certezza. Così mi ero ripromesso di controllare la cosa durante il mio operato di scrutatore, cosa che difficilmente ho trovato il tempo di fare: immaginate quanto tempo può portar via riempire 5 verbali (uno per ogni tipo di elezione) con tutti i nomi di partiti, liste, gruppi, candidati, oltretutto ripetuti più volte, aggiungete altri verbali più o meno della stessa stazza, il tutto ovviamente in duplice copia, ed immaginerete (vagamente) la mole di lavoro di cui siamo caricati. Con questo vorrei in parte giustificare le reazioni di qualche mio “collega” alla notizia di dover aggiungere altre informazioni a questo pout pourri di burocrazia.

    L’occasione di verificare la modalità di protesta in questione mi si è presentata quando proprio un elettore ha fatto tale richiesta. Il mio presidente di seggio, molto gentilmente, ha vidimato la scheda elettorale del “sovversivo” e ci siamo segnati i suoi estremi per metterli in seguito a verbale. E’ così inziata la nostra odissea: non riuscivamo a trovare lo spazio in cui inserire tale reclamo. E vi assicuro che ce ne sono per MOLTISSIMI casi che io non avrei neanche potuto immaginare. Una cosa che io prendevo per certa, cioè che un elettore potesse scegliere di votare per NESSUNO (diverso da non votare o annullare la scheda) non è prevista.
    Abbiamo iniziato a chiedere aiuto ad altri segretari e presidenti più esperti di noi, e la risposta è stata semplice e diretta: la legge è cambiata (alcuni aggiungevano: per fortuna 🙂 ), i voti nulli o dei non votanti non vanno più alla maggioranza. Chi rifiuta la scheda è esattamente come chi la annulla o la lascia in bianco, con l’aggiunta che non si sa dove vada a finire questa scheda, se non nei nostri conti che non tornano più. Alla chiusura del seggio, oggi, non abbiamo ancora trovato nè lo spazio sul verbale per annotare l’azione del votante, nè la busta in cui vada questo genere di scheda, nè una legge che preveda tale possibilità.

    L’articolo che si sente spesso citare (Art. 104, comma 5, del Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche) non dice che si possa fare una cosa del genere, è soltanto una MINACCIA verso il segretario, gli scrutatori ed il presidente, che non stanno facendo altro che il loro porco lavoro al servizio dello Stato e degli elettori. Ed è pure pagato poco, se mi permettete. Dunque non lamentatevi se, quando andate al vostro seggio da cinque poveri sfigati che faranno nottata nei giorni seguenti e si friggeranno il cervello a contare le schede e verbalizzarle (in duplice copia) vi chiedano di non tornare mai più 😉

    Con tutto questo sproloquio non voglio dire di avere ragione in tutto e per tutto, come vi ho scritto sono tuttora confuso sul da farsi (anzi, se qualcuno volesse illuminarmi gli sarei più che grato): è soltanto un modo di condividere l’esperienza di uno che è stato “da entrambi i lati della barricata”.

    Un saluto, buon voto (o non voto) a tutti gli Italiani e buon lavoro a tutti gli scrutatori.

    PS scusate se in qualche punto ho delirato, ma oggi è stata una giornata pesante, domani lo sarà d’inferno e dopodomani…non voglio nemmeno pensarci.

  4. Vince ha detto:

    Oggi sono andato a votare con l’intenzione di rifiutare la scheda. Credevo che fosse una cosa abbastanza normale visto che per giorni se ne è parlato anche in radio, ma la mia richiesta ha stupito gli scrutatori, che non conoscevano per niente questa possibilità. Mi sono sentito anche in imbarazzo perchè sembrava fossi andato lì solo per rompere i coglioni. Purtroppo non ero abbastanza informato per far valere le mie ragioni e dopo aver tentato di spiegare le mie intenzioni, mi sono fatto convincere come un pollo e ho accettato le schede. Ora ho letto un pò dei vostri post e la sensazione è un pò quella di essere stato preso per il culo. Non è concepibile che si sia arrivati al giorno del voto senza che almeno una voce ufficiale si sia espressa per spiegare questa possibilità di “voto non voto”.

  5. marcocostarelli ha detto:

    io ci sono riuscito !!! …Alla grande!!

    Il Presidente di seggio è stato anche molto cordiale e disponibile.

  6. Vince ha detto:

    Ho un’amica che lavora ai seggi elettorali e ieri ho chiesto anche a lei cosa ne pensasse. Mi ha detto che effettivamente non è chiaro come ci si debba comportare in quei casi perchè secondo lei, per esempio, rifiutare la scheda viola il principio di segretezza del voto. Da regolamento mi ha detto che non si possono rifiutare entrambe le schede, ma una sola si.. Secondo lei verrà fuori un casino perchè ci sarà chi conterà le schede bianche nulle e altri che le conteranno come astenuti.

  7. Daniele ha detto:

    Come sempre tutto a Taralluci e Vinello… .ognuno fa quello che vuole…. interpreta come vuole… tanto continuano a prenderci per il culo!!!!!!

    ma vi RESETTIAMO tutti!!!!!!!

  8. Massimo ha detto:

    Anch’io ho rifiutato le schede elettorali, mi è stato detto che ero il primo a farlo nel seggio. Se siamo in troppo pochi a scegliere questo tipo di protesta, essa non raggiungerà il suo scopo, cioè quello di manifestare a livello nazionale il disappunto verso la classe dirigente attuale.

    Saluti a tutti da Trieste!

  9. Neuro ha detto:

    Grandi!! Mi fa veramente piacere che in “molti” siano riusciti a fare quello che volevano… purtroppo io non ero sicuro che fosse una cosa fattibile e ho rinunciato, ad oggi me ne sono un po’ pentito.
    Con questo cmq ho avuto l’ennesima riprova che l’informazione in Italia non è al servizio del cittadino.

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