Ecco FreeRunner, l’iPhone open-source


Si chiama FreeRunner ed è arrivato quasi in contemporanea con il tanto atteso iPhone. Come nel caso del dispositivo di casa Apple, non si tratta di un semplice cellulare, ma di un vero e proprio computer portatile con cui telefonare e navigare in piena libertà. Magari spendendo meno e utilizzando i programmi gratuiti messi a disposizione dalle comunità open-source.

FUNZIONALITA’ AVANZATE – In quanto a caratteristiche tecniche, FreeRunner non ha niente da invidiare ai telefonini più sofisticati: supporta la rete 3G, il collegamento Wi-Fi e il GPS; il display è sensibile al tocco e abbastanza grande per navigare senza torturare gli occhi; la memoria può essere espansa a proprio piacimento attraverso le schede SD. Non ha le curve stilose dell’iPhone, ma il design è comunque accattivante anche per gli utenti più esigenti. Il tutto è offerto a un prezzo (320 euro) decisamente inferiore a quello del melafonino che, nella versione sbloccata, in Italia non costa meno di 500 euro.

TUTTO APERTO E MODIFICABILE – Il vero punto di forza di FreeRunner non è tanto il prezzo o le funzionalità di base, quanto la totale apertura che lo caratterizza. L’azienda produttrice non ha brevettato nessuna componente. Anzi, fin dall’inizio ha invitato sviluppatori e designer a modificarlo a proprio piacimento. E così, una volta acquistato il telefono, si può attingere a tutti i software gratuiti per cellulare realizzati dalle comunità open-source. Stesso discorso per il design: chiunque può prendere spunto dalle sue forme per creare nuovi dispositivi. Un approccio che si situa all’estremo opposto della filosofia Apple, che invece tende a blindare i propri prodotti ed evitare che vengano apportate modifiche da parte di terzi.

PRIME IMPRESSIONI – Lanciato lo scorso 7 luglio, proprio in questi giorni FreeRunner sta arrivando nelle mani dei primi utenti. Non si trova ancora nei negozi, ma può essere ordinato solo online . Le impressioni sono positive, anche se c’è chi ha riscontrato difficoltà ad accedere alla rete 3G. L’elenco dei programmi non è ancora molto vasto (incomparabile, da questo punto di vista, con il gigantesco AppStore dell’iPhone), ma è questa una caratteristica di tutti i progetti open, che tendono a dare il meglio di sé nel lungo periodo. Per il momento, quindi, FreeRunner è consigliato soprattutto agli utenti più esperti, che hanno già familiarità con Linux e altri sistemi aperti. Ma se è vero, come sostiene l’istituto di ricerca Gartner, che nel 2013 la maggioranza dei telefonini utilizzerà software open, viene proprio da pensare che tra qualche anno in giro si vedranno molti più FreeRunner che iPhone.

Nicola Bruno
16 luglio 2008

Fonte

Il sito di Neo FreeRunner

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One thought on “Ecco FreeRunner, l’iPhone open-source

  1. franco ha detto:

    Ma che iphone open source!!!! non ha niente a che vedere con l’iphone, vincente semplicemente per marketing!!

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