Bondi e SIAE, cosa c’entrano con la cultura?


Il ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, ha firmato il decreto “equo compenso”, ma equo per chi?

CHE COSA PREVEDE
Il decreto aggiorna ed estende il cosiddetto “equo compenso”: la somma che i produttori di beni tecnologici dovranno versare alla Siae, a “compenso” della copia privata, ovvero della possibilità che il prodotto venduto venga utilizztao per riprodurre legittimamente le copia personale di cd e film acquistati. E’ una misura che finora ha interessato solo cd, dvd e masterizzatori, portando alla Siae circa 70 milioni di euro. Col nuovo decreto viene estera a tutte le forme di meoria digitale: chiavette Us, memoria interna di hard disk o esterna, e cellulari.

L’equo compenso si quantifica in 90 centesimi per ogni cellulare venduto. Per i dispositivi di memoria, c’è una quota in centesimi per ogni Gb di capienza.
Il testo integrale del decreto ministeriale 30 dicembre 2009 è consultabile sui siti www.beniculturali.it e www.siae.it.

Fonte

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