Alternative al nucleare


Ecco perché il nucleare non può funzionare…

Alternative? eccole qui:

* Terza Rivoluzione Industriale: Società post-industriale nel quale i concetti di produzione, condivisione e distribuzione di fonti di energia pulita e di nuovi mezzi di informazione (Internet) convergono (convergence) a formare un sistema energetico fondato su quattro pilastri (four pillars) :

1. Energie rinnovabili : utilizzo di fonti energetiche pulite e rinnovabili come solare, eolico, idroelettrico, geotermico, mareomotrice e biomasse.

2. Decentralizzazione energetica : ogni edificio opportunamente costruito per ridurre gli sprechi di energìa diventa a sua volta un produttore autonomo di energia attraverso i sistemi sopra citati in particolare solare, (mini)eolico, geotermico e biomasse.
3. Stoccaggio energetico sotto forma di idrogeno: il surplus di energìa prodotta viene convertito in idrogeno, immagazzinato e bruciato nei momenti di bisogno in celle a combustibile.
4. Smart-grid e veicoli plug-in ossia distribuzione intelligente energetica : l’energia prodotta viene erogata in una rete e da essa redistribuita in base alle esigenze con utilizzo di mezzi di trasporto che diventano produttori del fabbisogno energetico domestico quando questo è basso e il veicolo è fermo.

Utopistico? Direi di no visto che a Schonau, il primo, il secondo e il quarto pilastro sono già stati posti.

Fonte

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6 thoughts on “Alternative al nucleare

  1. Emanuele Zattin ha detto:

    Ciao! Come stai? 🙂
    Come sai (spero!) io sono un antiberlusconiano convinto, tuttavia sull’adozione del nucleare non ho ancora una opinione dominante.

    Prima di tutto nutro dei sospetti su Rifkin, per il semplice motivo che é un economo e un’imprenditore (con la sua fondazione per, sorpresa, energia tramite idrogeno), e non uno scienziato e nemmeno un filantropo.

    Sinceramente mi fido di piú, per esempio, di Bill Gates, che dopo essersi ritirato da CEO, ed essendo (allora) l’uomo piú ricco del pianeta, ha cominciato (anzi, ha continuato, solo che ora lo fa a tempo pieno) a dedicarsi agli altri e al mondo mettendoci un sacco di soldi di tasca sua. Lui é per il nucleare (di nuova generazione e non quello che vuole il nano) e puoi vedere il suo TED talk qui: http://www.youtube.com/watch?v=JaF-fq2Zn7I

    Il problema dello stoccaggio dell’idrogeno non ha ancora soluzione, nemmeno nei centri di ricerca e quindi non avrá applicazioni sostenibili economicamente per almeno un decennio a meno che non si scopra qualcosa di nuovo e rivoluzionario. Aspettando quel momento non si puó di certo stare con le mani in mano.

    Il geotermico funziona alla grande. Torno dall’Islanda dove il 90% delle case é riscaldato con geotermico, ma loro hanno il vantaggio di dover semplicemente scavare 40 metri per trovare abbastanza calore per una centrale.

    L’idroelettrico non é efficiente e sinceramente le castate sono belle come sono e non con una centrale attorno.

    L’eolico va bene, ma per usarlo serve un vento costante, ne troppo debole, ne troppo forte.

    Le mareomotrici sono ancora poco piú che un esperimento.

    Per sfruttare le biomasse per bene, servono inceneritori, ma pare che Grillo sia contro (qui le usano ovunque e nessuno si lamenta)

    Insomma, la situazione non é secondo me cosí chiara e cristallina come molti la vogliono far vedere, ne a favore del nucleare, ne contro.

    Alla fine deciderá sempre chi ha il grano.

    • Neuro ha detto:

      Ciao, tutto bene! 😀

      Rifkin non lo conosco molto bene e non sono convinto di tutto ciò che dice, soprattutto sulla questione dell’idrogeno, dove appunto rimane molto vago.
      Quello che però sono convinto è che il nucleare non sia la strada giusta, o meglio, ho una visione diversa di ciò che deve essere l’energia.
      Non mi convince per niente una struttura centrale (nucleare o chicchessia) che spartisce energia a destra e a manca… per me le case di oggi, le industrie, gli uffici, i negozi, le scuole, gli ospedali, tutto ciò che è “abitazione” dovrebbe essere costruita o ristrutturata in modo che possa essere autosufficiente per un tot… sia il 30% o il 90% per ora poco importa (basta deciderlo), la strada da prendere è questa se vogliamo davvero risolvere il problema energetico. Quindi, non solo “produzione” (solare, eolico, geotermico ecc..) ma anche “risparmio” (dall’ isolamento termico alla domotica, case intelligenti che spengono le lampadine se la luce è sufficiente, ecc…)
      Chiaro è che se la mia casa si auto-produce l’energia elettrica e il calore, non esiste più nessuno che te la possa vendere, quindi su questo hai ragione, alla fine chi ha il grano deciderà e costruirà il nucleare, continuando ad avere il “monopolio” dell’energia.

  2. SNdoubleOP ha detto:

    Chi se ne frega, tanto a Natale 2012 scoppia la 3^ guerra mondiale, qualche decina di bomba nucleare e addio Europa,Usa,Cina, Russia,Giappone, Medio Oriente…
    Grazie Obama, o meglio:Grazie Brzezinski !

  3. SNdoubleOP ha detto:

    Scappate in Australia orientale,Oceania,Antartide,Polo Nord…anche Sudamerica…

  4. Il nucleare non potrà mai funzionare.

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