Ne voglio una in giardino…


Centrale Nucleare Fukushima

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8 thoughts on “Ne voglio una in giardino…

    • Neuro ha detto:

      Alle solite, si vuol fare “chiarezza” e si crea più confusione. Andiamo per ordine…

      Il referendum: Non commettiate l’errore di pensare che il referendum possa allontanare le centrali che i francesi hanno costruito intorno a noi.

      E chi ha mai pensato ad una cosa del genere? Chi siamo, i “padroni del mondo” che andiamo a decidere in un altro paese sovrano? Questa è pura speculazione. Come a dire, siamo contornati dalla merda, tanto vale mettercela anche in casa.
      Se invece stiamo parlando di sicurezza, è indubbio che se l’incidente alla centrale è gravissimo (tipo Chernobyl, livello massimo 7), averla a 5km di distanza come a 100km è più o meno la stessa cosa, ma se l’incidente è meno grave sulla scala INES, tipo livello 4 o 5 (che sono più frequenti), la differenza di distanza dalla centrale ha il suo valore in termini di sicurezza.

      Reattori di terza generazione: Le centrali di terza o meglio ancora di quarta generazione sono diverse a partire dal principio di funzionamento. Il core è progettato con la tendenza allo spegnimento. Per tenerlo acceso è necessario il continuo intervento umano.

      I reattori di terza generazione, non sono altro che “leggere” evoluzioni dei generatori di seconda. Quindi nessuna rivoluzione nel principio di funzionamento.

      Reattori di quarta generazione: questi dovrebbero essere le vere evoluzioni in campo nucleare, peccato però che stiamo parlando di “aria fritta” cioè di puri progetti ben lontani dall’essere realizzati. Le stime parlano che saranno fruibili sul mercato dal 2020 al 2040 e non si conosce ancora bene cosa sarà fruibile. Aggiungiamoci poi i 15 anni di media per costruire la centrale e un generatore di quarta generazione l’avremo funzionante intorno al 2050. Fra una 40ntina d’anni sai che evoluzioni in campo energie rinnovabili? Senza contare che dovremmo smaltire le altre generazioni e ci voglio moltissimi anni e moltissimi soldi.

      Oggi il nucleare è l’unica fonte di approvvigionamento di energia capace di soddisfare le presenti richieste di energia (che continuano a crescere).
      E le fonti rinnovabili? Gran cosa, si arriverà ad usare quelle un giorno, ma non oggi. Per il semplice motivo che messe tutte insieme non sarebbero capaci di fornire nemmeno la metà dell’ energia che richiede il nostro stile di vita. Attenzione, sto parlando di tecnologie a disposizione e non di prototipi su carta la cui realizzazione è lungi dall’ essere immediata.

      Vedi risposta sopra. Le energie rinnovabili sarebbero efficienti solo in tempi lunghi, mentre il reattore di quarta generazione no? Oserei dire, leggermente di parte… 🙂

      Energia eolica: I generatori eolici a partire dal 1985 hanno migliorato drasticamente il rendimento, dimensioni e costi. Tali generatori sono riusciti a passare da una produzione di pochi kilowatt di potenza a punte di 3 megawatt per i più efficienti e una produzione tipica del mercato di 1,5 MW, con una velocità del vento minima di 3-4 m/s. Verso la fine del 2009, la capacità di generazione mondiale degli aerogeneratori era di 157,9 gigawatt[1], pari al 1,5% dell’elettricità consumata nel mondo e sta crescendo rapidamente, notandosi un raddoppio nei tre anni tra il 2005 e il 2008. Alcuni paesi hanno raggiunto un coefficiente di penetrazione della potenza eolica molto elevato (a volte con incentivi governativi); ad esempio, nel 2008, il 19% della produzione elettricità di base raggiunto dalla Danimarca, il 13% della produzione in Spagna e in Portogallo, il 7% in Germania e nella Repubblica d’Irlanda. Nel maggio del 2009, otto paesi del mondo avevano parchi eolici che vendevano energia elettrica aero-generata a scopi commerciali raggiungendo profitti. Fonte.
      Potenza eolica installata in Italia: 3736 MegaWatt http://it.wikipedia.org/wiki/File:Eolico2008.jpg
      Il costo di installazione è di circa 1,5 euro per watt (per confronto, un impianto fotovoltaico ha un costo di circa 5 euro per watt)

      Energia idroelettrica: la diga va bene a tutti come soluzione, tranne agli abitanti dei paesi nei dintorni. E non hanno tutti i torti perchè in caso di cedimento strutturale dovuto per esempio ad un terremoto, l’onda di piena generata dal crollo della diga spazzerebbe tutto e tutti. Ricordate la tragedia del Vajont?

      Cosa c’entra il Vajont? Vuole informare e non sa manco cosa scrive. La diga del Vajont non ha avuto nessun cedimento strutturale causa nessun terremoto, è “semplicemente” franato un monte intero dentro al bacino facendo tracimare l’acqua nei paesi sottostanti ed è stato appurato da varie inchieste giudiziarie che la causa è da ritenersi in “errore umano” per vari motivi. http://www.vajont.net/

      Energia solare: PRODUTTIVA: scarsissimo. Un pannello solare non è in grado di produrre nemmeno il 100% dell’ acqua calda necessaria ad una abitazione con 4 persone.

      Arriva a coprire l’80%, ti pare un rendimento “scarsissimo”? Sempre più di parte e sempre meno oggettivo.

      Il concetto è bellissimo ma sino a che l’efficenza media di un pannello si attesta intorno al 15% di conversione di luce in energia, la diffusione sarà scarsa, visti anche i costi parecchio elevati

      La società cinese Suntech Power Holdings, una delle società leader al mondo, nel piano industriale di dicembre 2010 ha stimato di raggiungere nel 2015 un’efficienza di conversione su larga scala pari al 23%. fonte. Vogliamo riparlarne nel 2050, quando sarà attivo il fatidico reattore di quarta generazione?

      Energia delle maree: FATTIBILITà POLITICA: ma per favore! In 30 anni non abbiamo saputo terminare l’installazione del MOSE a Venezia…

      Eh appunto, figurati una centrale nucleare…

      Biocarburanti: FATTIBILITà POLITICA: nulla. I nostri agricoltori scendono in piazza sparando letame per protestare contro le quote latte, figuriamoci cosa farebbero in caso di riqualificazione forzata delle colture.

      Risposta faziosa, (il signore sta informando e facendo chiarezza non dando opinioni) mancano le prove e i dati.

      – ENERGIA DA PUNTO ZERO/ENERGY OVERRUN: è una bufala. Non può funzionare perchè con le tecnologie di oggi non siamo in grado di estrarre grosse quantità di energia dal punto zero (ribollio quantico).
      Gli stessi scienziati sono peraltro discordi sulla quantità di energia che eventualmente potremmo sottrarre al vuoto cosmico.

      Irrilevante, manco ne avevo sentito parlare.

      Inoltre, se dovessimo costruire installazioni che utilizzino tutte queste forme di energia alternativa, non saremmo comunque in grado di sostenere il fabbisogno energetico nazionale.

      Mentre se costruiamo centrali nucleari si?
      Queste le percentuali di energia prodotta con nucleare nei maggiori stati del mondo
      Usa 20,2%
      Cina 1,9%
      Giappone 28,9%
      Francia 75,2%
      Germania 26,1%
      Inghilterra 17,9%
      Russia 16,9%

      Per concludere, una domanda che nessuno si prende la briga di fare più:
      quale è il costo sociale del non essere autonomi dal punto di vista energetico?

      Tanto per fare un raffronto: Il Brasile si aggiudica lo scettro delle energie rinnovabili che nell’intero paese arrivano a soddisfare ben il 44% della domanda d’energia. Il paese sudamericano è l’unico paese non-Opec a poter vantare l’autosufficienza dal petrolio.

      Una nota: l’incidente della centrale di Fukushima non rappresenta una sconfitta del nucleare ma una sua vittoria. Il fatto è che la gente tende a decontestualizzare l’episodio dimenticandosi che è avvenuto su un isola che ospita un totale di 55 centrali nucleari di prima generazione (vecchie 40 anni) colpita da un terremoto colossale e devastata da uno Tsunami di proporzioni bibliche. Cionostante non è ancora avvenuto nessun olocausto nucleare.

      Un’altra nota: tengo a ricordare che appunto il Giappone è da anni all’avanguardia (penso il primo al mondo) nelle costruzioni anti-sismiche e nel nucleare. Tengo inoltre a ricordare che pure l’Italia (giusto per non decontestualizzare) è altamente sismica e contiene al suo interno molti vulcani attivi. (Concentrazioni di vulcani si trovano nel Mediterraneo e in particolare in Italia, dove ai margini del Mar Tirreno e del Mar Ionio si trovano 5 vulcani attivi. Il Vesuvio a sud di Napoli; i Campi Flegrei a nord di Napoli, l’Etna a nord di Catania, lo Stromboli nella più settentrionale delle isole Eolie; Vulcano nella la più meridionale delle Eolie, nel messinese.)
      Ricordo inoltre che Messina non pochi anni fa è stata rasa al suolo da un fortissimo terremoto e tsunami con onde che sono arrivate a 13 metri di altezza.

      La verità è che a nessuno oggi interessa fare mezzo passo indietro.
      Eppure basterebbe porre un minimo di attenzione per ridurre i nostri consumi anche del 40% senza dover cambiare drammaticamente il nostro stile di vita.

      Ed è forse questa la risposta più immediata a tutte le nostre domande.

      Qui, non so cosa sia successo, sembra che stia scrivendo qualcun altro 😀 Cmq questo è il primo VERO passo verso una VERA rivoluzione energetica. Il secondo è quello di decentrare l’energia. L’ho già scritto in un altro post: “Non mi convince per niente una struttura centrale (nucleare o chicchessia) che spartisce energia a destra e a manca… per me le case di oggi, le industrie, gli uffici, i negozi, le scuole, gli ospedali, tutto ciò che è “abitazione” dovrebbe essere costruita o ristrutturata in modo che possa essere autosufficiente per un tot… sia il 30% o il 90% per ora poco importa (basta deciderlo), la strada da prendere è questa se vogliamo davvero risolvere il problema energetico. Quindi, non solo “produzione” (solare, eolico, geotermico ecc..) ma anche “risparmio” (dall’ isolamento termico alla domotica, case intelligenti che spengono le lampadine se la luce è sufficiente, ecc…)
      Chiaro è che se la mia casa si auto-produce l’energia elettrica e il calore, non esiste più nessuno che te la possa vendere. E questo dovrebbe far molto pensare a cosa sia realmente il nucleare…

  1. Daniele ha detto:

    troppo forte!!! mai pensato di entrare in politica? 🙂

    • Neuro ha detto:

      Naaaa, la politica di oggi la lascio ai ciarlatani… 😀

      p.s. basterebbe che ogni fottuto cittadino italiano ogni tanto usasse quel fottuto cervello di cui dispone e iniziasse ad informarsi. Invece di imbalsamarsi e sbavare quando qualcuno parla di fantomatica “IV generazione” o che “le energie alternative non bastano al fabbisogno energetico”, andasse a cercare di cosa cavolo stanno parlando questi qua e forse, finalmente, un po’ tutti faremmo vera politica. Ma d’altra parte internet è “faccia di libro” e “tu tubo” e siamo apposto…

  2. Daniele ha detto:

    Ciao,
    scusatemi, sapete come si fa per rispondere a questo Roberto Preatoni, di cui avete già commentato il precedente articolo, per sottolineare la seguente castroneria?
    I casi sono due, o è in malafede o è ignorante e basta.
    “Rubbia se ne e’ andato in Spagna a realizzare le sue bellissime centrali solari. Il principio di funzionamento e’ eccezionale ma il rendimento e’ ancora troppo scarso, ne dovremmo costruire migliaia o decine di migliaia. Facciamo due conti: l’Italia nel 2009 ha consumato 337 601 Gigawatt, quindi 337,601,000 megawatt. La centrale proposta da Rubbia a Crotone e’ una centrale da 50 megawatt e si era previsto di costruirla su una superfice di 40 ettari. Bisognerebbe quindi costruirne 6,752,000 su una superfice di 270 milioni di ettari.”

    Grazie

    • Pippo ha detto:

      Salve!
      Nel fare i conti è necessario non confondere i consumi con le potenze.
      Il consumo totale d’energia in Italia nel 2009 è stato di 337601 Gwh.
      La potenza media istantanea della centrale solare del Prof. Rubbia è di 50 Mw=50 Mj/s (Megajoule al secondo).
      In un anno la produzione di energia elettrica di una centrale di questo tipo è: E=50 Mj/s*3600 s/h*24h/g *365 g=1576800000 Mj

      1576800000 Mj*1/3600 h/s=438000 Mwh=438 Gwh

      Il rapporto fra l’energia consumata nel 2009 in Italia e l’energia prodotta da una centrale solare come quella del Prof. Rubbia è:

      337601 Gwh/438 Gwh=770,78

      Questo significa che 771 centrali del Prof. Rubbia produrrebbero energia elettrica sufficiente per soddisfare il consumo annuale in tutta Italia.
      Però sarebbe necessario sacrificare più di 30000 ettari di terreni agrico-li per la costruzione di queste centrali!

    • Neuro ha detto:

      Per rispondere, penso basti scrivere ad “affaritaliani” e chiedere che venga girata al sig. Preatoni.
      Sono in tanti a volergli rispondere, strano che non si possano inserire commenti direttamente all’articolo, sarebbe stato interessante…

  3. Neuro ha detto:

    Tutto d’un tratto il livello di rischio della centrale di Fukushima passa al livello massimo (incidente catastrofico)

    Rilascio all’esterno di un impianto di grandi dimensioni di ingenti quantità di materiale radioattivo (maggiori di 10 PBq equivalenti di iodio-131) in un’area molto vasta con conseguenti effetti acuti sulla salute della popolazione esposta e conseguenze gravi sull’ambiente.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_INES

    Ok non siamo ancora a livello di Chernobyl (per quantità di materiale radioattivo emesso), ma potrebbe arrivare ad essere pure peggio…

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